O come mai questo blog??

Dal 2011 mi sono dato all'escursionismo, un modo alla fin fine più semplice e diretto per stare a contatto con la natura. Del resto, come potete vedere qui a fianco, già da piccolo ero un in-tenditore in materia..eheh. Certo, c'è (o c'era, visto che ormai da più di un anno non la pratico più..) anche la pesca, come per qualcun altro può esserci la caccia, o la raccolta funghi ecc., ma quasi tutte in comune hanno secondo me un grosso limite: il fatto di considerare la natura come un "veicolo" per il raggiungimento di un certo grado di soddisfazione, e non essa stessa il fine. In un certo senso, è come se debba esserci sempre un profitto finale. Le escursioni invece non sono nient'altro che il sano desiderio di passare un po' di tempo immersi nella nostra natura, osservarla, e basta.

mercoledì 2 aprile 2014

Creare percorsi in Google Earth con mappe OSM e IGM


Dopo un po’ di ricerche mirate sul web, vinta un po’ di personale pigrizia in merito, sono riuscito a capire come creare un layer (o livello di vista, insomma quello che si vede..) personalizzato per Google Earth, e ne ho creati un paio che sono diventati un potente strumento (almeno a livello personale) per la creazione offline di percorsi. Molto utile soprattutto quando dobbiamo andare in zone mai “esplorate”.

Sommati ad un altro che già da tempo l’amico Andrea (già “affiliato” della Compagnia del Mago) mi aveva passato, il margine d’errore si è ridotto sensibilmente. Anche perche, creando un percorso con Google Earth, ci dà anche la possibilità di avere una serie di dati abbastanza fedeli alla realtà, come per esempio cumuli dei dislivelli, distanze, e anche un profilo altimetrico abbastanza indicativo.

Dai successivi tre link potrete quindi, in ordine, scaricare tre singoli file .kmz che, una volta aperti in ambiente Google Earth, abiliteranno le viste delle mappe di Openstreetmap, delle vecchie mappe IGM 1:25000, e della Cartografia Tecnica Regionale della Toscana (eh sì, lo so, questa è solo per la Toscana, ma è la mia regione..) in scala 1:10000 !! Quest’ultima è moolto dettagliata, ma ha un piccolo limite che non sono riuscito a bypassare, e cioè che le linee, le scritte e le curve altimetriche, tutte di colore bianco, vanno a sovrapporsi  all’immagine originale satellitare di Google Earth. Quindi conviene usare questo layer solo con livelli di zoom molto ristretti.
Ovviamente, ogni qualvolta in Google Earth vi spostate con il cursore o con lo zoom, date tempo al motore grafico di riaggiornare la visualizzazione..
A proposito…quando aprirete la prima volta il file, Google Earth lo posizionerà fra i “luoghi temporanei”; basterà salvarlo permanentemente nei “luoghi personali” per ritrovarli al successivo riavvio, attivandoli di volta in volta con la relativa spunta nella checkbox.

 

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