O come mai questo blog??

Dal 2011 mi sono dato all'escursionismo, un modo alla fin fine più semplice e diretto per stare a contatto con la natura. Del resto, come potete vedere qui a fianco, già da piccolo ero un in-tenditore in materia..eheh. Certo, c'è (o c'era, visto che ormai da più di un anno non la pratico più..) anche la pesca, come per qualcun altro può esserci la caccia, o la raccolta funghi ecc., ma quasi tutte in comune hanno secondo me un grosso limite: il fatto di considerare la natura come un "veicolo" per il raggiungimento di un certo grado di soddisfazione, e non essa stessa il fine. In un certo senso, è come se debba esserci sempre un profitto finale. Le escursioni invece non sono nient'altro che il sano desiderio di passare un po' di tempo immersi nella nostra natura, osservarla, e basta.

venerdì 22 aprile 2011

Escursione St.Cristina - Piz Duleda - Rif.Puez - Selva

Lunghezza = 23,8 km
Durata = 8 h
Difficoltà = difficile
Altitudine max. = 2909mt. s.l.m.
Dislivello max in salita = 1805mt



Partenza da Santa Cristina, in località Plan da Tieja, si prende il sentiero segnato n.1 che, passando dalla stazione della cabinovia per il Col Raiser, sale progressivamente in direzione del Rifugio Firenze, che raggiungeremo dopo 4,5km e 600mt di dislivello. Lungo il sentiero, costeggiando il torrente Ncisles, passeremo nei pressi del Rifugio Sangon, e lì vicino, in posizione più elevata a destra, vedremo il Rifugio Juac. In corrispondenza con il bivio per quest'ultimo rifugio, passeremo di fianco al grazioso laghetto De Ciaulonch. Alla nostra destra, costeggieremo la massicciata ovest del Monte Stevìa, con vista sul caratteristico pennone di roccia della Forcella Piza e sulla sinistra vedremo sbucare in alto il maestoso gruppo delle Odle.



Clicca per ingrandire e scaricare la cartina  [in blu il percorso]*

Dal Rifugio Firenze proseguiamo prendendo il sentiero n.3, lungo l’alpeggio Ncisles, in direzione della valle Forces de Sieles, che raggiungeremo al km6. Questa è una bellissima valle che, insieme alla Val dla Roa, si trovano incastonate fra il costone est delle Odle, il Col Dala Pieres e il Piz Duleda, nostra meta. Arrivati a circa metà della valle de Sieles, al km 6,8, proseguiamo sulla sinistra il sentiero n.3 entrando nella Val Dla Roa, che sale suggestivamente in direzione dell’omonima forcella, che si trova a 2815mt s.l.m., intorno al km8 dalla nostra partenza. Poco prima della forcella, il nostro itinerario devia sulla destra (n.3A) in uno scosceso tratto ghiaioso che porta all’attacco della salita ferrata verso la Forcella Nives. Comunque è consigliato fare un piccolo strappo fino alla Forcella Roa, dalla quale si gode un ottimo panorama sulla sottostante vallata e al complesso di cui fa parte il Sas De Putia.

Il Lago De Ciaulonch
Il Rifugio Firenze

Arrivati nei pressi del massiccio roccioso del Piz Duleda, inizia l’impegnativa salita attrezzata con funi e, in un particolare passaggio, con una scala di ferro per superare un anfratto. Bisogna prestare in questo caso molta attenzione per la delicata situazione che dovremo affrontare. Arrivati sulla forcella Nives (km8,9), rimane da percorrere l’ultimo tratto ghiaioso in salita di circa 450mt, fino alla vertiginosa punta del Piz Duleda, a 2909mt s.l.m. Da qui, in una posizione da capogiro, avremo una splendida visuale tutto intorno a noi.

La valle Ncisles
Croce di vetta sul Piz Duleda

 A destra il Puez, dietro di noi il Col Dala Pieres e in lontananza il Gruppo Del Sella, a sinistra il gruppo delle Odle. Dietro al Col dala Pieres il Sassolungo, il Catinaccio d'Antermoia e lo Sciliar, con l'Alpe di Siusi ai suoi piedi. Ancora più lontani, i ghiacciai del Similaun e del Gran Pilastro. Visibili anche le Tofane, le 3 Cime di Lavaredo, l'Antelao, il Monte Pelmo, il Monte Civetta, oltre alla vetta della Marmolada subito dietro al Sella.



Passaggi chiave della Ferrata Nives

Le Odle
La punta del Piz Duleda

Dopo esserci riposati per la faticaccia di salire fin quassù, riprendiamo tornando indietro fino alla forcella Nives e da qui, a sinistra, riprendiamo il sentiero n.3A che scende costeggiando la massicciata fra il Piz Duleda e il Puez, arrivando, intorno al km 11,5, alla confluenza con l’Alta Via delle Dolomiti n.2, in direzione del Rifugio Puez.

Le valli Sieles e Roa viste dal Piz Duleda
Il Puez e l'omonimo altopiano
Il Rifugio Puez
Da qui, costeggiano da sotto il Col de Puez, arriveremo all’omonimo rifugio (2475mt s.l.m.), nascosto fino all’ultimo alla nostra vista. Fino a qui avremo percorso 13km, è l’ora di fare una bella sosta ristoratrice nel confortevole rifugio. Dopo esserci riposati, riprendiamo l’Alta via delle Dolomiti n.2, attraversando l’altopiano Gardenaccia in direzione della Forcella De Ciampei (2366mt s.l.m.), che raggiungeremo al km15.

Proseguiamo lungo l’altopiano Crespeina, sotto a noi vedremo l’omonimo e suggestivo laghetto d’alta quota, che possiamo raggiungere, facendo una piccola deviazione, scendendo sulla destra lungo un sentierino, intorno al km16. Il nostro itinerario sale fino a raggiungere la forcella de Crespeina (2528mt s.l.m.), completando finalmente i dislivelli in salita. Dalla forcella possiamo osservare da vicino, a sinistra, il Sas Ciampac, e a destra il Gran Cir.

Il Lago Crespeina e l'omonimo altopiano
La Vallunga
Da adesso in poi, prendendo il sentiero segnato n.12, sarà tutta discesa, attraversando la bellissima e verde Val di Chedul (nell'ultimo tratto molto ripida), fino a raggiungere l’altrettanto famosa e affascinante Vallunga, in corrispondenza della piccola cappella di San Silvestro. Saremo così ridiscesi fino a quota 1632mt, e dopo aver percorso ben 21,5km.

La Val Chedul sormontata dal Cir
I prati della Vallunga



La bellissima Val Chedul

Adesso, seguendo il sentiero n.14, rimane solo il tratto finale che, dopo ritornare all’inizio della Vallunga, ci farà raggiungere il centro di Selva, al termine di questa bellissima maratona lungo le Dolomiti di Gardena.

* fonte: Carta Escursionistica Tabacco n.05

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