O come mai questo blog??

Dal 2011 mi sono dato all'escursionismo, un modo alla fin fine più semplice e diretto per stare a contatto con la natura. Del resto, come potete vedere qui a fianco, già da piccolo ero un in-tenditore in materia..eheh. Certo, c'è (o c'era, visto che ormai da più di un anno non la pratico più..) anche la pesca, come per qualcun altro può esserci la caccia, o la raccolta funghi ecc., ma quasi tutte in comune hanno secondo me un grosso limite: il fatto di considerare la natura come un "veicolo" per il raggiungimento di un certo grado di soddisfazione, e non essa stessa il fine. In un certo senso, è come se debba esserci sempre un profitto finale. Le escursioni invece non sono nient'altro che il sano desiderio di passare un po' di tempo immersi nella nostra natura, osservarla, e basta.

lunedì 25 aprile 2011

Escursione Prata - Poggio di Montieri

Lunghezza = 9,7 km
Durata = 2 h 40 min
Difficoltà = media
Altitudine max. = 1051mt. s.l.m.



Questo itinerario ci porta, dalla piazzetta di Prata, alla vetta del Poggio di Montieri, la seconda “regina” delle Colline Metallifere, che con i suoi 1051mt di altitudine, si pone immediatamente dopo le vicine Cornate di Gerfalco (1060mt). E’ un percorso di media difficoltà, se percorso in un’unica giornata, soprattutto per la lunghezza, in quanto, se ripercorso a ritroso per il ritorno a Prata, diventa di quasi 20km complessivi. Inoltre non vanno dimenticati alcuni tratti in salita molto duri, con pendenze superiori al 30%. Per il ritorno la via migliore comunque, anche se un po' più lunga, è quella che ripercorre in senso inverso l'escursione Prata - Montieri.

Clicca per ingrandire e scaricare la cartina  [in blu il percorso]*

Partenza da Prata, al “Pianello”, dalla fermata del bus, si prende sulla destra la strada che sale verso il cimitero e si segue il sentiero segnato della Comunità Montana n.30. Dopo 900mt, all’altezza dell’incrocio con il sentiero segnato n.27, inizia una impegnativa salita (detta “la Viva”) con pendenza nel tratto iniziale superiore al 30%. Dopo il tratto più arduo di questa salita, il sentiero prosegue sempre in graduale ascensione fino a raggiungere, al km 2, un’ampia spianata chiamata “l’Aia della Vedova” (800mt s.l.m.).

Fonte a Canale
La Croce sul Poggio

Da qui, prendiamo il sentiero n.30 che va verso destra, verso Fonte a Canale. Rimanendo in quota, percorriamo il sentiero sempre a dritto, fino a che non incroceremo, al km 4, il sentiero 30a proveniente dal Troscione, sede di una capanna sociale CAI. Continuiamo a dritto, il sentiero si allargherà per la confluenza con la strada sterrata che porta al podere Fonte Barletti, poi intorno al km 5,2, svoltiamo a destra prendendo il sentiero n.25.

Il tratto iniziale del sentiero n.25
Prata e il Poggione visti dalla croce


Da adesso, dopo una lieve risalita, rimanendo in quota intorno agli 800mt, percorreremo a semicerchio il Poggio di Montieri, passando nei pressi della Casetta dei Pastori (che rimane leggermente in alto sulla nostra sinistra), fino ad arrivare alla confluenza con il sentiero n.15, al km8, che imboccheremo girando a sinistra.

Il Poggio di Montieri
Il cippo sulla vetta del Poggio

A questo punto inizia una dura e costante salita, per coprire i 250mt di dislivello per arrivare alla vetta del Poggio di Montieri. Il tratto più difficoltoso tuttavia sarà fino all’altitudine di 1000mt, in corrispondenza della croce, poi, gli ultimi 50mt di dislivello sono più agevoli. Una volta raggiunta la vetta, in corrispondenza dei ripetitori, possiamo goderci il bellissimo panorama dalla vetta del poggio.


* fonte: Carta Escursionistica Colline Metallifere

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